Quelli che

Quelli che come noi si alzavano la mattina per andare a scuola e per colazione nostra mamma ci preparava ORZORO e NESQUIK e nella pesante cartella insieme all’astuccio e ai quaderni ci mettevamo sempre una barretta di KINDER o di CARRO ARMATO PERUGINA. Quelli come noi che durante le vacanze al mare sulla spiaggia prendevamo sempre lo stesso amico e tirandolo per le gambe tracciavamo la pista del giro d’Italia con le biglie raffiguranti i grandi ciclisti dell’epoca: Moser, Bitossi, Baronchelli, Merckx, De Vlamick, Saronni, Sercu e Panizza.Quelli come noi che giravamo in città con il CIAO senza casco e con le CLARK ai piedi e il giubbotto di jeans sgualcito e scolorito. Le felpe della BEST COMPANY e le cinture della EL CHARRO.
Quelli come noi che truccavano il FIFTY o il COBRA ed eri il migliore di tutti impennandoti davanti alle ragazze. Quelli come noi che giocavamo a calcio nelle vie dei nostri quartieri con il pallone SUPER TELE e poi ci rifugiavamo in casa di qualche amico a giocare a SUBBUTEO dove c’erano pochi calciatori stranieri e quelli italiani erano i migliori di tutti. Quelli come noi che ci piaceva schiacciare i tasti del COMMODORE 64 o del VIC-20 masticando una GOLEADOR o una barretta di GALAK.Quelli come noi che con il PONGO e con il DAS riuscivamo a creare figure dalle forme stranissime.Quelli come noi che ascoltavamo la musica nel walkman della SONY con le cassette della TDK o della MAXELL. Quelli come noi che alle feste tra amici capitava di baciare la ragazza più bella di tutte e ti sentivi al settimo cielo dopo averlo fatto.
Quelli come noi che andavano in cabina a telefonare con i gettoni o con le schede telefoniche. Quelli come noi che alle quattro del pomeriggio erano già pronti davanti alla televisione perchè ci aspettavano GOLDRAKE, JEEG ROBOT D’ACCIAIO e MAZINGA Z. Quelli come noi che dopo aver visto COLPO GROSSO e SAMANTHA FOX non esitavamo un istante ad andare in bagno. Quelli come noi che quando ascoltavamo alla radio i RIGHEIRA, MODERN TALKING, TALK TALK e CRISTOPHER CROSS. Quelli come noi che eravamo orgogliosi di essere italiani non soltanto quando vinceva la nazionale di calcio. Quelli come noi che adesso hanno qualche capello in meno e qualche chilo di troppo ma in fondo al cuore hanno un pò di nostalgia per quei tempi che hanno lasciato un segno indelebile di felicità nella nostra vita.

L’hard rock

L’hard rock è uno dei generi di maggiore importanza del Novecento. Figlio legittimo del rock and roll e del blues rock, ha raggiunto l’apice tra gli anni Settanta e Ottanta, mantenendo una certa popolarità anche negli anni Novanta e lasciandosi dietro una serie di ‘figli’ legittimi o meno, tra cui l’heavy metal. Andiamo a scoprire le sue caratteristiche, la sua storia e gli artisti più famosi.
L’hard rock, come può far intuire il nome, è una variante più aggressiva della musica rock. Un’evoluzione più grintosa o, se vogliamo, ‘rumorosa’. La chitarra viene spesso enfatizzata tramite distorsione o altri effetti, la batteria diventa più preminente, il basso funge da accompagnamento e raramente viene utilizzato per i riff, le voci diventano ringhianti, e spesso si fa utilizzo di falsetto. Spesso incentrato, dal punto di vista lirico, su tematiche inerenti la sessualità e la virilità (complice un pubblico negli anni d’oro formato soprattutto da uomini), viene spesso confuso con l’heavy metal, genere da questo derivato. In effetti la linea di confine è labile, e spesso per gruppi e canzoni appartenenti a entrambe le storie, si usa la dicitura hard’n’heavy. Al Qualche differenza comunque è evidente: ad esempio nell’hard rock, specialmente in quello delle origini, la presenza di swing nei riff è preponderante, al contrario di quanto accade in quelli heavy metal. Di hard rock si è iniziato a parlare sul finire degli anni Sessanta, anche se qualcuno sostiene che i primi gruppi di questo genere fossero già quelli più importanti del precedente rock and roll o del blues rock, come i Rolling Stones o Jimi Hendrix. Che l’influenza principale derivi da lì è ormai certo. Stones, Yardbirds, Who, Cream, ma anche Kinks e Beatles, contribuirono a portare il rock verso sonorità più dure, con riff pesanti, batterie pestate e cantato aggressivo, caratteristiche tipiche dell’hard rock. Basti pensare a brani come You Really Got Me dei Kinks o la celeberrima Helter Skelter:
Ben prima di diventare riconoscibile come marchio (Hard Rock Cafè dice nulla?), il genere di fatto nacque con l’arrivo sul mercato di due gruppi fondamentali: Led Zeppelin e Deep Purple. Il gruppo di Jimmy Page, che già con gli Yardbirds aveva iniziato a sviluppare uno stile duro e riconoscibile, diede il via a un’epoca incredibile con Led Zeppelin del 1969, mentre i Purple, dopo una triade di album di marca psichedelica/art rock, virarono verso sonorità dure dal quarto disco, In Rock del 1970, ponendo le basi anche per la nascita dell’heavy metal insieme ai contemporanei Black Sabbath. In men che non si dica tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta gruppi di questo genere si susseguirono a frotte: era nata una nuova wave, era nato un nuovo movimento, era nato l’hard rock. Di seguito Speed King dei Deep Purple: Difficile individuare i gruppi tipicamente e puramente hard rock. Di fatto, le band più importanti di questo genere hanno saputo muoversi agevolmente tra i filoni più commerciali a quelli più duri, mostrando una grande versatilità. Proviamo a elencare una serie di gruppi da cui poter partire se si vuole riscoprire l’evoluzione del genere: Deep Purple, Led Zeppelin, Black Sabbath, Queen, AC/DC, Aerosmith, Uriah Heep, Rainbow, Rush, Blue Cheer, Kiss, Slade, New York Dolls, ZZ Top, Status Quo, Grand Funk Railroad, Bad Company, Journey, REO Speedwagon, Nazareth, Sweet, Cheap Trick, Riot, Scorpions, Blue Oyster Cult, Thin Lizzy, UFO, Van Halen e tanti altri ancora.